Solo 1 manager su 4 è coinvolto. Da dove ripartire?
I dati Gallup 2026 indicano che il nodo non è la tecnologia né la strategia, ma chi guida le persone. E per guidare meglio si parte da una domanda scomoda: quanto conosco davvero il mio modo di essere leader?
Per anni i manager hanno avuto un vantaggio: erano, mediamente, più coinvolti dei loro collaboratori. Un "premio di engagement" legato al ruolo. Oggi quel premio non c'è più.
Secondo lo State of the Global Workplace 2026 di Gallup, il coinvolgimento dei manager è sceso dal 31% del 2022 al 22% del 2025, con un calo di cinque punti solo nell'ultimo anno. Chi guida è sempre più coinvolto solo quanto le persone che guida. Nel frattempo, l'engagement globale è sceso al 20%, il livello più basso dal 2020.
E in Italia?
Nel 2025 solo l'11% dei lavoratori italiani era davvero coinvolto, contro il 12% della media europea e il 20% globale. Il 51% degli occupati ha dichiarato di aver vissuto molto stress il giorno precedente, contro il 39% in Europa.
Perché tocca proprio ai leader
Gallup stima che il manager influenzi fino al 70% del coinvolgimento del team. Attenzione: non è una quota di colpa individuale, ma una misura di quanto la qualità della gestione pesi sull'esperienza quotidiana delle persone.
Vale anche per l'innovazione. Il sostegno del manager è uno dei due principali fattori dell'uso frequente dell'AI, e solo il 12% dei dipendenti nelle aziende che l'hanno adottata ritiene fortemente che abbia trasformato il modo di lavorare. Il collo di bottiglia, ancora una volta, è umano.
La buona notizia: il calo non è inevitabile. Nelle organizzazioni con le migliori pratiche, il 79% dei manager è coinvolto, quasi il quadruplo della media globale.
Cosa abbiamo visto noi
Il punto di partenza che ritroviamo più spesso è l'autoconsapevolezza. Molti leader sanno cosa devono ottenere. Pochi sanno con precisione come tendono ad agire sotto pressione, cosa li motiva davvero e dove il loro stile naturale entra in conflitto con ciò che il ruolo richiede.
Un modo strutturato per guardarsi: il Talent Leadership

Il Talent Leadership di TTI Success Insights è un'analisi che combina comportamenti (come affronti i problemi, ti relazioni con gli altri, gestisci il ritmo e le regole) e forze motivazionali (cosa guida le tue scelte, cosa ti dà energia, cosa ti genera stress), leggendoli in chiave di leadership.
Offre una visione ampia e applicabile a qualsiasi ruolo, qui i comportamenti naturali e adattati e le motivazioni sono interpretati in scenari manageriali. Il report aggiunge quattro aree specifiche:
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Potenziali influenze nascoste: il fattore comportamentale meno sviluppato, con indicazioni per adattarsi fuori dal proprio stile naturale.
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Cosa si tende a volere come leader: gli elementi dell'ambiente di lavoro che alimentano motivazione e coinvolgimento in un ruolo di guida.
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Aumento della produttività: comunicazione consapevole, priorità, obiettivi, riduzione del micromanagement, feedback collaborativo.
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Esigenze di leadership: cosa serve a quella persona per rendere al meglio come leader e come rafforzare il suo approccio.
Un chiarimento, perché la fiducia viene prima di tutto: non è un giudizio su quanto sei bravo, né un'etichetta. È una mappa di come tendi ad agire e di cosa ti muove, da usare come base per una conversazione di sviluppo, in un percorso di coaching o mentoring, in una fase di cambiamento o quando un team fatica a funzionare.
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Crediamo che uno strumento di questo tipo si capisca solo vivendolo.